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Servizi di traduzione

Traduzione giurata

La traduzione giurata è la forma di traduzione in cui il traduttore, aggiungendo alla traduzione di un documento il proprio nome, la propria firma e il proprio timbro, assume la conformità della traduzione all’originale. Il testo in sé non cambia; ciò che cambia è la presenza, dietro la traduzione, di una persona identificata che si assume la responsabilità. Anche ciò che gli enti ufficiali chiedono è, nella maggior parte dei casi, questo vincolo di responsabilità prima ancora della qualità del testo.

7 min di lettura Aggiornato: 27.06.2026

In Türkiye la qualifica di traduttore giurato nasce dal fatto che un traduttore dichiara davanti a un notaio la propria conoscenza della lingua e che il notaio registra questa dichiarazione in un verbale. Il potere è legato allo studio notarile presso cui questo verbale è stato redatto. Per questo l’espressione «traduttore giurato» può indicare cose assai diverse tra loro a seconda del Paese e dell’ente.

Che cosa distingue la traduzione giurata dalle altre forme di certificazione?

Nella pratica i concetti che si confondono più spesso sono tre: la traduzione giurata, la traduzione con autentica notarile e la traduzione con apostille. Non sono l’uno l’alternativa dell’altro, ma livelli che si sovrappongono. Un documento può essere soltanto giurato; può essere giurato e con autentica notarile; oppure sopra entrambi può essere aggiunta l’apostille. Fino a quale livello dobbiate salire non lo stabilisce il documento, ma l’ente a cui consegnerete il documento.

LivelloChi lo esegueChe cosa confermaQuando viene tipicamente richiesto
Traduzione giurataTraduttore con verbale di giuramentoLa conformità della traduzione all’originalePratiche interne, esame preliminare, allegati del fascicolo di domanda
Autentica notarileStudio notarileL’autenticità della firma del traduttoreEsibizione a un ufficio pubblico, pratiche immobiliari, matrimonio, fascicolo di causa
ApostillePrefettura provinciale turca o commissione giudiziariaIl potere dell’autorità che certificaI casi in cui il documento verrà usato all’estero
Legalizzazione consolareRappresentanza del Paese interessatoL’ultimo anello della catenaI Paesi che non rientrano nel sistema dell’apostille

La conseguenza pratica di questa tabella è la seguente: prendere un livello in più aumenta la spesa e i tempi, mentre un livello in meno fa tornare indietro la pratica. Per scegliere il livello giusto va presa come riferimento la richiesta scritta dell’ente a cui consegnerete il documento. Potete confrontare quale regime di certificazione applichi il Paese di destinazione nella nostra guida ai Paesi.

Chi ha bisogno della traduzione giurata?

La domanda si concentra in quattro profili tipici. Il primo è quello delle persone che presentano domanda di studio, di lavoro o di soggiorno all’estero; il diploma, il certificato degli esami sostenuti, l’estratto del registro dello stato civile e il certificato del casellario giudiziale formano il fascicolo di base di questo gruppo. Il secondo è quello dei cittadini stranieri che svolgono pratiche in Türkiye; i passaporti stranieri, i certificati di nascita e le procure rilasciate all’estero non vengono accettati senza essere tradotti in turco.

Il terzo gruppo è quello delle società. La costituzione di una partecipata all’estero, la partecipazione a una gara d’appalto, un credito bancario oppure i contratti firmati con un socio straniero richiedono la traduzione giurata. Il quarto gruppo è quello degli studi legali e degli organi giudiziari; ogni documento in lingua straniera che entra nel fascicolo di causa vi entra insieme alla propria traduzione giurata.

Anche se questi quattro profili sembrano ricevere lo stesso servizio, le loro aspettative sono diverse. Per la persona fisica ciò che è determinante è la prevedibilità dei tempi; per la società emerge la coerenza terminologica e per lo studio legale la riservatezza e l’integrità del fascicolo. Trattiamo uno per uno nella nostra guida ai documenti come ogni documento venga lavorato in ciascun profilo.

Come funziona il processo?

  1. Esame del documento. Si controllano la leggibilità del documento, il numero di pagine, i timbri e i campi manoscritti che vi compaiono. Un timbro sbiadito porta all’inserimento nella traduzione della nota «illeggibile» e presso alcuni enti questa nota è motivo di rifiuto.
  2. Decisione sull’ambito e sul livello. Si chiarisce se serva la sola traduzione giurata, anche l’autentica notarile oppure anche l’apostille. Quando si salta questo passaggio, la perdita più frequente è che una pratica già completata venga rilavorata da capo.
  3. Traduzione. Viene incaricato un traduttore che padroneggia quel tipo di documento. I nomi, le date, i numeri e i nomi dei luoghi si riportano esattamente nella grafia che hanno sul documento; non si interpreta.
  4. Controllo. Una seconda persona confronta la traduzione con il documento originale riga per riga. Ciò che si cerca in questa fase non è lo stile, ma la coerenza dei numeri e dei nomi.
  5. Firma, timbro e consegna. La traduzione viene firmata e timbrata insieme alla dichiarazione del traduttore. Se serve l’autentica notarile la pratica viene trasmessa allo studio notarile.

Garanzia di qualità: che cosa garantisce esattamente la firma?

La firma del traduttore è la dichiarazione che la traduzione porta lo stesso contenuto del documento originale. Non è la dichiarazione che il documento stesso sia corretto o valido. Si può fare la traduzione giurata anche di un diploma falso; la firma dice soltanto che la traduzione riflette fedelmente quel diploma. Questa distinzione spiega perché gli enti a volte vogliano vedere anche l’originale del documento.

Nella pratica la qualità si misura in tre punti: la resa senza errori dei nomi propri e delle cifre, la conservazione dell’impaginazione del documento e la conformità della scelta terminologica al linguaggio dell’ente di destinazione. Se in un estratto del registro dello stato civile l’ordine delle intestazioni dei campi viene alterato, il funzionario non può fare il confronto e può respingere il fascicolo, anche se la traduzione è impeccabile sul piano linguistico.

Il terzo criterio sono gli elementi presenti nel documento ma che non sono testo. Le impronte dei timbri, gli ologrammi, i codici a barre, i bolli sbiaditi e le note aggiunte a mano vengono indicati nella traduzione descrivendoli tra parentesi quadre. Tralasciare questi elementi dà l’impressione che la traduzione non coincida esattamente con il documento originale e indebolisce la fiducia del funzionario che svolge l’esame.

La forma di consegna: la copia digitale non vale ovunque

La traduzione giurata può essere consegnata su carta con firma autografa oppure in formato elettronico. I luoghi in cui queste due forme vengono accettate non sono però gli stessi. In Türkiye una parte importante delle pratiche ufficiali procede ancora sulla copia con firma autografa; per contro molte università e autorità per l’immigrazione all’estero accettano nella prima fase la copia scansionata e chiedono l’originale soltanto al momento dell’iscrizione.

Questa distinzione incide direttamente sul calendario. In una domanda in cui la consegna elettronica viene accettata la procedura si accorcia di qualche passaggio. Se serve una copia con firma autografa anche i tempi di spedizione diventano parte del piano e, se si tratta di un invio all’estero, questo tempo può essere la voce più lunga del lavoro. Per questo la domanda «in quale forma viene accettata» è tra le domande da porre prima di iniziare il lavoro.

Anche il numero di copie va stabilito nella stessa fase. Una copia autenticata resta presso l’ente a cui viene consegnata e non viene restituita. Se dovete consegnare lo stesso documento a tre enti diversi, far preparare tre copie fin dall’inizio è insieme più rapido e più economico che ripercorrere la stessa procedura una seconda volta.

Che cosa determina il prezzo?

Nella traduzione giurata il prezzo non nasce da una sola voce, ma dalla combinazione di quattro variabili. La prima è il volume e nei documenti ufficiali questo si misura di solito in caratteri o in pagine. La seconda è la combinazione linguistica: nelle lingue con un’offerta profonda il costo unitario scende, nelle lingue in cui lavorano pochi traduttori sale. Potete vedere le differenze per singola lingua nelle nostre pagine delle lingue.

La terza variabile è il livello di certificazione. L’autentica notarile è una voce a sé, indipendente dal corrispettivo della traduzione e soggetta a un tariffario ufficiale; non è compresa nel prezzo dell’agenzia. La quarta variabile è l’urgenza. Pubblichiamo in dettaglio gli intervalli di prezzo aggiornati e ciò che è compreso nel prezzo nella pagina dei prezzi.

Situazioni che si incontrano di frequente

  • Traduzione eseguita sulla fotocopia del documento. La maggior parte degli enti chiede che la traduzione si fondi su un documento di cui è stato visto l’originale. Una traduzione eseguita su una fotocopia può creare problemi nella fase notarile.
  • Incoerenza nella grafia del nome. Se la grafia sul passaporto e quella sul diploma sono diverse, nella traduzione va indicato con chiarezza quale delle due sia stata presa come riferimento; in caso contrario i due documenti sembrano appartenere a persone diverse.
  • Documenti con data lontana. Alcuni enti pongono un limite alla data di rilascio del documento. Anche se la traduzione è nuova, il documento può essere considerato vecchio.
  • Discontinuità nei documenti di più pagine. Le traduzioni consegnate senza che le pagine siano legate tra loro non vengono accettate presso gli enti che richiedono il requisito dell’unità.

Se non siete certi fino a quale livello vada certificato il vostro documento, ogni risposta data senza aver visto il documento è una supposizione. Quando ci trasmettete il documento tramite il modulo di preventivo, chiariamo prima ciò che si attende l’ente di destinazione e poi vi comunichiamo per iscritto l’ambito.

La descrizione qui sotto riassume la prassi tipica; la pratica degli enti può cambiare. Chiarire fin dall’inizio la forma richiesta dall’ente evita di dover rifare il lavoro in seguito.

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