Vai al contenuto
Attivo oraSabato · tutto il giorno25% di sconto sugli ordini di traduzione effettuati ora.--:--:--rimanentiRichiedi preventivo →
Accesso cliente

Centro informazioni

Che cos’è l’apostille e come si ottiene? (Guida 2026)

L’apostille è un’annotazione di certificazione standard che consente il riconoscimento in un altro Paese di un documento ufficiale rilasciato in un Paese. Tra i Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aia sull’apostille questa sola annotazione prende il posto della lunga catena di legalizzazioni un tempo necessaria. Questa guida spiega passo dopo passo come funziona la procedura di apostille in Türkiye.

7 min di lettura Aggiornato: 21.08.2026

C’è un punto da chiarire fin dall’inizio: l’apostille non dice che il contenuto del documento sia corretto. Conferma soltanto che la persona che ha firmato il documento avesse davvero quel potere e che il timbro sia autentico. L’esattezza del contenuto è responsabilità dell’ente che ha rilasciato il documento.

Quando serve l’apostille e quando non serve?

L’apostille serve soltanto per i documenti ufficiali e soltanto se il documento verrà usato all’estero. Per un documento che verrà usato all’interno della Türkiye non si richiede l’apostille. I documenti redatti tra privati possono invece ricevere l’apostille solo dopo aver acquisito natura di documento ufficiale attraverso un’autentica notarile.

Se il Paese di destinazione non aderisce alla Convenzione, l’apostille non serve a nulla. In questo caso si attiva la catena delle legalizzazioni: autentica notarile, poi il visto del ministero competente e infine il visto della rappresentanza del Paese di destinazione in Türkiye. Questa strada richiede più tempo e dipende dal calendario degli appuntamenti della rappresentanza. Potete confrontare la situazione dei Paesi nella nostra guida ai Paesi e, per un’informazione certa, controllare l’elenco ufficiale degli Stati aderenti alla Convenzione.

Quale autorità è competente?

In Türkiye la competenza per l’apostille si divide in due in base al tipo di documento. Per i documenti amministrativi sono competenti le prefetture provinciali turche e le sottoprefetture distrettuali autorizzate, per i documenti giudiziari le presidenze della commissione giudiziaria dei centri in cui ha sede una corte d’assise turca. Di regola il documento riceve l’apostille dall’autorità competente della provincia in cui è stato rilasciato.

DocumentoClasseDove si ottiene l’apostilleChe cosa serve prima
Estratto del registro dello stato civileAmministrativoPrefettura provinciale turca / sottoprefetturaDocumento originale con data recente
Certificato di nascita e di matrimonioAmministrativoPrefettura provinciale turca / sottoprefetturaCopia vistata dalla direzione turca dello stato civile
DiplomaAmministrativoPrefettura provinciale turca / sottoprefetturaPuò essere richiesto il visto dell’università o della direzione provinciale dell’istruzione
Certificato del casellario giudizialeGiudiziarioPresidenza della commissione giudiziariaCopia con firma autografa oppure verificabile
Provvedimento giudiziarioGiudiziarioPresidenza della commissione giudiziariaAnnotazione di passaggio in giudicato
Procura con autentica notarileGiudiziarioPresidenza della commissione giudiziariaAutentica notarile
Traduzione con autentica notarileGiudiziarioPresidenza della commissione giudiziariaTraduzione giurata e autentica notarile
Certificato del registro delle impreseAmministrativoPrefettura provinciale turca / sottoprefetturaCopia vistata dalla direzione del registro

La procedura passo dopo passo

  1. Fatevi dare per iscritto la richiesta dell’ente di destinazione. In questa richiesta è indicato se serva l’apostille, dove vada eseguita la traduzione e in quale lingua. Quando si salta questo passo, tutto il resto si basa su supposizioni.
  2. Procuratevi l’originale aggiornato del documento. Nella maggior parte degli enti le fotocopie o le copie con data lontana non vengono accettate.
  3. Controllate se serva un’approvazione preliminare. Alcuni documenti richiedono, prima dell’apostille, un visto del proprio ente di rilascio.
  4. Decidete la sequenza. L’apostille va apposta sul documento originale oppure si esegue prima la traduzione e la si appone sulla traduzione con autentica notarile? Dipende da ciò che si aspetta l’ente di destinazione.
  5. Rivolgetevi all’autorità competente. Stabilite in base alla tabella se il documento sia amministrativo o giudiziario; l’autorità sbagliata è la causa di ritardo più frequente.
  6. Completate la traduzione. Se viene tradotta anche l’annotazione di apostille, se ne conserva la struttura standard dei campi.
  7. Fate il controllo finale. Il legame fisico tra documento e annotazione non deve essere alterato e le pagine non devono essere separate.

Perché la sequenza è così importante?

Esistono tre scenari diversi e tutti e tre sono validi, ma quale di essi si applichi dipende dal Paese di destinazione. Nel primo l’apostille viene apposta sul documento originale e poi il documento e l’annotazione vengono tradotti insieme. Nel secondo si esegue prima la traduzione giurata, la si sottopone ad autentica notarile e l’apostille viene apposta su questa autentica. Nel terzo, invece, in Türkiye si ottiene soltanto l’apostille e la traduzione viene eseguita nel Paese di destinazione da un traduttore autorizzato da quel Paese.

Il terzo scenario si incontra spesso nei Paesi in cui il regime del traduttore giurato è rigido. In questi Paesi una traduzione eseguita in Türkiye, per quanto sia di qualità, può non essere accettata. Saperlo in anticipo evita di pagare due volte.

Il modo più sicuro per decidere è leggere la richiesta scritta dell’ente di destinazione. La formula «originale del documento con apostille e traduzione ufficiale» indica il primo scenario, la formula «traduzione ufficiale con apostille» il secondo e la formula «originale del documento con apostille» il terzo. Questa differenza di una sola frase determina l’intera procedura.

Le approvazioni preliminari all’apostille

Alcuni documenti non possono essere portati direttamente all’autorità dell’apostille: devono prima ottenere un visto dal proprio ente di rilascio. Nella pratica questo passaggio intermedio è uno dei punti che riservano più sorprese, perché chi ha in mano il documento pensa che esso sia già ufficiale.

Gli esempi tipici sono questi: per alcuni titoli di studio il visto della direzione provinciale competente o dell’università, per i certificati del registro delle imprese una copia vistata dalla direzione del registro, per i referti sanitari il visto della direzione competente. Se questi passaggi siano necessari o meno dipende dal tipo di documento e dall’ente che lo ha rilasciato; chiederlo prima di recarsi all’autorità dell’apostille è la via più pratica.

La stessa logica vale anche per le traduzioni con autentica notarile. Ai fini dell’apostille una traduzione con autentica notarile è considerata documento giudiziario e la relativa annotazione si ottiene dalla presidenza della commissione giudiziaria competente. In altre parole, la traduzione di un documento amministrativo va, dopo l’autentica, a un’autorità diversa; quando questa distinzione sfugge, si aspetta il proprio turno davanti all’autorità sbagliata.

Come stabilite da soli la classe del documento?

Esiste una regola pratica di distinzione: se l’autorità che ha rilasciato il documento è un tribunale, un ufficio del pubblico ministero, un ufficio esecuzioni o uno studio notarile, il documento è giudiziario. Se è la direzione turca dello stato civile, un’università, il registro delle imprese, un’amministrazione comunale, un ufficio delle imposte o un’unità ministeriale, il documento è amministrativo. La regola non è priva di eccezioni, ma classifica correttamente la gran parte dei casi.

In caso di dubbio è utile guardare la qualifica di chi ha firmato il documento. Poiché l’annotazione conferma l’autenticità di quella firma, l’apostille viene rilasciata dalla stessa linea dell’autorità che tiene il registro di quella firma. Nelle pratiche miste i documenti vengono divisi in due gruppi secondo questa distinzione e ci si rivolge a due autorità diverse.

Decisioni pratiche che accorciano i tempi

  • Raggruppate i documenti. Riunire in un’unica istanza i documenti destinati alla stessa autorità è molto più rapido che presentarli separatamente.
  • Pianificate le copie fin dall’inizio. Se presenterete domanda in due Paesi, possono servire due serie separate con apostille.
  • Guardate la distribuzione tra le città. Se i documenti sono stati rilasciati in province diverse, anche l’apostille si ottiene in quelle province; è l’elemento che più determina il calendario.
  • Lasciate per ultimo il requisito di attualità. Richiedete per ultimi i documenti sensibili al tempo; un documento ottenuto presto può risultare superato il giorno dell’appuntamento.
  • Collocate la traduzione nel momento giusto. Iniziare la traduzione prima di aver stabilito lo scenario è l’errore di costo che si ripete più spesso.

Un altro punto pratico è la possibilità di agire tramite procura. Non è sempre necessario che la domanda di apostille venga presentata personalmente dal titolare del documento; con un conferimento di poteri conforme alle forme prescritte anche un terzo può seguire la pratica. Per i richiedenti che si trovano all’estero questa è la chiave per gestire l’intero processo a distanza e libera il piano di viaggio dal calendario della traduzione.

Lista di controllo

  • Avete in mano la richiesta scritta dell’ente di destinazione?
  • Il documento ha una data recente ed è l’originale?
  • Il documento è amministrativo o giudiziario, a quale autorità andrà?
  • Prima dell’apostille serve il visto di un ente?
  • La traduzione verrà fatta prima o dopo?
  • Quante copie servono? Ogni ente trattiene la propria copia.
  • Il documento stesso ha un requisito di attualità?
  • Il Paese di destinazione aderisce alla Convenzione, lo avete verificato sull’elenco ufficiale?

Punti su cui si fanno domande di frequente

L’apostille ha una durata di validità? L’annotazione in sé non ha durata. Il documento che le sta sotto però può averla; gli enti guardano di solito la data di rilascio del documento. Per questo ottenere l’apostille molto presto non è sempre un vantaggio.

Come stanno le cose con i documenti elettronici? Per i documenti dotati di codice QR e verificabili online la prassi può cambiare. Va chiesto in anticipo se l’ente di destinazione accetti la verifica elettronica.

Si può fare una correzione dopo l’apostille? No. Una modifica apportata al documento dopo l’ottenimento dell’annotazione rende l’apostille inefficace e la procedura ricomincia da capo.

Quando ci trasmettete l’elenco dei vostri documenti tramite il modulo di preventivo, individuiamo per ogni documento l’autorità competente e la sequenza corretta; nella pagina delle province potete vedere in quali città seguiamo le pratiche.

La descrizione qui sotto riassume la prassi tipica; la pratica degli enti può cambiare. Il requisito definitivo è stabilito dall’autorità a cui viene presentata la domanda; verificate in anticipo.

Condividi
Vedete il vostro prezzo in 2 minuti Preventivo immediato
Chat on WhatsApp