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Traduzione di passaporto e carta d’identità

Il passaporto e la carta d’identità sono i documenti fondamentali che recano l’identità ufficiale di una persona. In Türkiye entrambi sono prodotti dalle unità che dipendono dall’amministrazione turca dello stato civile e della cittadinanza; la carta d’identità è dotata di chip e in formato leggibile a macchina, mentre il passaporto è stampato in conformità agli standard internazionali.

7 min di lettura Aggiornato: 09.07.2026

La traduzione di questi due documenti è considerata l’ancora di tutto il vostro fascicolo documentale. Perché in un fascicolo il documento che decide come si scrive il nome è il passaporto. La grafia da usare in tutte le altre traduzioni si ricava da qui; ed è proprio questo l’argomento principale di questa pagina.

L’unica fonte corretta per la grafia del nome

Le lettere ç, ğ, ı, ö, ş e ü presenti nell’alfabeto turco non hanno corrispondenti negli standard internazionali dei documenti. Per questo, nella zona leggibile a macchina del passaporto, il nome e il cognome sono scritti con lettere semplificate. La grafia presente sulla carta d’identità e la sequenza nella parte inferiore del passaporto possono quindi apparire diverse.

La regola è netta: in tutte le traduzioni destinate all’estero il nome si usa nella forma scritta sulla pagina identificativa del passaporto. Discostarsi da questa scelta porta a ritenere che la persona del diploma e quella della domanda di visto siano diverse. Gli enti rilevano questa differenza con sistemi automatici e sottopongono il fascicolo a esame manuale.

Se il cognome è cambiato a causa del matrimonio, nel fascicolo devono comparire sia il vecchio sia il nuovo cognome. Altrimenti il diploma risulta emesso con un cognome e il passaporto con un altro, e manca il documento che stabilisce il collegamento tra i due. Questo collegamento si stabilisce di solito con la registrazione del matrimonio o con l’estratto del registro dello stato civile con annotazioni.

La zona leggibile a macchina e il chip

Nella parte inferiore della pagina identificativa del passaporto si trova una sequenza di due righe scritta in lettere maiuscole. Questa zona è realizzata per i lettori ai valichi di frontiera e vi sono codificati il tipo di documento, il codice del Paese, il nome, il numero del documento, la data di nascita e le cifre di controllo.

Nella traduzione questa zona è riportata così com’è; i caratteri al suo interno non vengono riorganizzati e i segni che rappresentano gli spazi sono conservati. Provare a «tradurre» la zona oppure ignorarla compromette l’integrità del documento. Lo stesso principio vale per il chip e per il numero di serie della carta d’identità.

I numeri dei documenti non vengono in alcun modo riorganizzati. Inserire spazi, separare le lettere dalle cifre oppure eliminare gli zeri iniziali rende impossibile la verifica. Allo stesso modo, l’autorità di rilascio, la data di rilascio e la data di scadenza sono riportate integralmente.

Il vecchio libretto d’identità e la nuova carta d’identità

I vecchi libretti d’identità contengono campi diversi da quelli della nuova carta d’identità: volume, numero d’ordine della famiglia e numero d’ordine, casella della religione, indicazione del luogo di iscrizione. Questi documenti compaiono ancora negli archivi e nei vecchi fascicoli e la loro traduzione richiede di spiegare la logica del registro.

La nuova carta d’identità è invece semplificata e vicina allo standard dei documenti di viaggio internazionali. Riporta il numero identificativo, il numero di serie e la zona leggibile a macchina. La casella della religione non compare sulla superficie della carta; è una caratteristica accolta positivamente nei Paesi di destinazione sotto il profilo dei dati sensibili.

Alcuni enti chiedono entrambi i lati della carta d’identità. Sul retro figurano i nomi dei genitori, lo stato civile e il numero di serie; far tradurre solo il fronte porta a considerare incompleto il fascicolo. Nella traduzione si indica chiaramente quale lato porta quale informazione.

Copia autenticata: con una fotocopia non si conclude nulla

L’originale dei documenti d’identità non si consegna ad alcun ente; al suo posto si usa una copia autenticata dal notaio. Il notaio, vedendo l’originale, appone l’annotazione che la fotocopia è conforme all’originale. Nei fascicoli destinati all’estero anche la traduzione si basa su questa copia e nella traduzione si indica chiaramente che il documento è una copia autenticata.

A una comune fotocopia non viene apposta l’apostille; è una delle delusioni più frequenti. L’apostille convalida una firma e un timbro, quindi in calce deve esserci una firma da convalidare. La firma sulla copia notarile assolve a questa funzione e, poiché il documento acquisisce natura giudiziaria, l’apostille si ottiene dalla presidenza della commissione giudiziaria competente.

Anche la qualità della scansione è un tema a sé in questi documenti. I disegni di sicurezza, gli ologrammi e i campi in carattere minuto presenti sulla carta d’identità e sul passaporto diventano illeggibili a bassa risoluzione. Una scansione a colori e ad alta risoluzione è determinante sia per l’accuratezza della traduzione sia per l’esame da parte dell’ente destinatario.

I campi della fotografia e della firma non si traducono, si descrivono. Nella traduzione si inseriscono note tra parentesi quadre nella forma «in alto a sinistra fotografia del titolare», «in basso firma». Queste note, indicando a quale parte del documento corrisponde la traduzione, ne facilitano la lettura.

Quando serve la traduzione di un documento d’identità

Poiché in molti Paesi il passaporto è già conforme allo standard internazionale ed è plurilingue, può non essere richiesta una traduzione a parte. La carta d’identità, invece, porta campi soltanto in turco e quindi, se deve essere usata davanti a un notaio o a un’autorità giudiziaria stranieri, va tradotta.

Nella costituzione di società all’estero, nell’apertura di un conto bancario, nell’acquisto di immobili e nelle pratiche di procura è richiesta di frequente la traduzione autenticata del documento d’identità. Nelle pratiche di successione e di stato civile entra invece in gioco la traduzione del vecchio libretto d’identità.

Inoltre, nelle domande di visto può essere richiesta la traduzione delle vecchie pagine del passaporto, cioè dei visti precedenti e dei timbri di ingresso e uscita. Poiché i testi dei timbri sono brevi e di difficile lettura, si tratta di un lavoro di dettaglio che richiede pazienza.

Anche i passaporti scaduti entrano talvolta nel fascicolo; servono a provare viaggi passati o registrazioni di soggiorni precedenti. In questo caso nella traduzione si indica chiaramente che il documento è scaduto, perché il documento non è presentato come prova di identità, ma come registrazione del passato.

Finalità e livello di autentica

Finalità d’usoQuale documentoLivello di autentica
Domanda di vistoPassaporto (spesso senza traduzione)Traduzione giurata se necessaria
Conto bancario all’esteroPassaporto + carta d’identitàAutentica notarile
Costituzione di società all’esteroPassaportoNotaio + apostille
Pratica presso un notaio stranieroEntrambi i lati della carta d’identitàNotaio + apostille
Fascicolo di successione e di stato civileVecchio libretto d’identitàAutentica notarile
Alla fotocopia dei documenti d’identità non viene apposta l’apostille; serve una copia autenticata.

Differenze tra Paesi

In Germania, nelle pratiche notarili e di stato civile, si attende che il documento d’identità sia tradotto da un traduttore giurato davanti a un’autorità giudiziaria. In Spagna è necessario che la traduzione provenga da un traduttore nominato dal Ministero degli Esteri; la traduzione di un altro traduttore è considerata invalida. In Cina, invece, la traduzione deve essere eseguita da una società registrata ufficialmente e munita di timbro: la dichiarazione di un traduttore individuale non è accettata. Per le differenze di regime consultate la nostra pagina dei Paesi.

Errori frequenti nei documenti d’identità

  • Semplificare il nome in modo diverso dalla grafia del passaporto e creare incoerenza in tutto il fascicolo.
  • Escludere dalla traduzione la zona leggibile a macchina oppure riformattarla.
  • Far tradurre solo il fronte della carta d’identità.
  • Aggiungere spazi o trattini ai numeri dei documenti.
  • Non inserire nel fascicolo il documento di collegamento che spiega il cambio di cognome.
  • Presentare un passaporto scaduto come documento in corso di validità.

Fissate fin dall’inizio lo standard di grafia del vostro fascicolo

Un fascicolo può contenere decine di documenti; il loro denominatore comune è il nome. Quando ci inviate la pagina identificativa del vostro passaporto, fissiamo la grafia da usare in tutte le traduzioni e applichiamo lo stesso standard agli altri vostri documenti. Trovate le lingue di destinazione nella nostra pagina delle lingue e i nostri principi di lavoro nella nostra pagina dei prezzi, e potete trasmetterci i vostri documenti tramite il modulo di preventivo.

La spiegazione seguente riassume il processo tipico; per lo stesso documento enti diversi possono richiedere autentiche diverse. Per le condizioni valide consultate l’elenco aggiornato dei documenti dell’ente.

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