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Traduzione di diploma e certificato degli esami sostenuti

Il diploma e il certificato degli esami sostenuti sono la spina dorsale delle domande all’estero. Il diploma attesta un risultato: presso quale istituzione, in quale ambito e con quale titolo ci si è diplomati o laureati. Il certificato degli esami mostra invece il percorso: i corsi seguiti, i loro crediti, i voti e la media generale. I due documenti si leggono insieme e il valutatore dall’altra parte guarda spesso il certificato degli esami più a lungo del diploma.

7 min di lettura Aggiornato: 15.07.2026

I documenti sono rilasciati dalla segreteria studenti dell’università di provenienza e, per l’istruzione secondaria, dalla direzione competente e dalla dirigenza scolastica. Negli ultimi anni molte istituzioni hanno iniziato a rilasciare versioni con firma elettronica e codice QR; questo è un vantaggio sul piano della verificabilità, ma comporta una responsabilità in più nella traduzione.

La conversione del sistema di voto: la questione tecnica più critica

In Türkiye nell’istruzione superiore si usa comunemente il sistema in quattro punti, nell’istruzione secondaria quello in cento punti; i voti in lettere (AA, BA, BB…) e i loro corrispondenti numerici possono variare da un’istituzione all’altra. Le scale dei Paesi di destinazione sono del tutto diverse: in Germania 1 è il voto migliore e 5 è l’insufficienza; il Regno Unito funziona con una logica di classificazione; gli Stati Uniti usano il GPA in quattro punti, ma le fasce delle lettere sono diverse.

La regola d’oro è questa: il traduttore non converte i voti. Il compito del traduttore è riportare integralmente nella lingua di destinazione il voto scritto sul documento e la spiegazione della scala fornita dall’istituzione stessa. Convertire il voto nella scala del Paese di destinazione rientra nella competenza dell’ente che decide sul riconoscimento dell’equipollenza. Una conversione fatta in buona fede dal traduttore rende il documento alterato e mette a rischio il fascicolo.

Per questo la spiegazione della scala riportata sul retro o nella parte inferiore del certificato degli esami, le note a piè di tabella e la dicitura «voto di sufficienza» non vanno mai tralasciate. Al valutatore, per poter effettuare la conversione, serve soltanto quel riquadro.

Anche il separatore decimale è una trappola silenziosa. Nel documento turco la media generale è scritta con la virgola, nella forma «3,42»; un valutatore di lingua inglese può scambiare la stessa sequenza per un separatore delle migliaia oppure esita perché è abituato alla forma con il punto. Per questo i campi numerici vanno riportati secondo la convenzione di scrittura della lingua di destinazione, ma senza che il valore venga modificato.

La leggibilità dei nomi dei corsi per l’ente del riconoscimento

Nel certificato degli esami i nomi dei corsi compaiono spesso in forma abbreviata: «Mat II», «Genel Fiz. Lab.», «MTP 302». Queste abbreviazioni sono comprensibili a tutti nel dipartimento in Türkiye, ma per uno specialista straniero del riconoscimento sono sequenze prive di senso. Una buona traduzione scioglie l’abbreviazione e, quando serve, conserva il codice del corso.

La seconda questione è la scelta corretta della terminologia disciplinare. «İşletme» oppure yönetim, «Mühendislik Fakültesi Bilgisayar Mühendisliği» oppure bilişim – queste scelte incidono direttamente sulla corrispondenza che l’istituzione destinataria attribuirà al corso nel proprio piano di studi. Quanto più il nome del corso è riconoscibile, tanto più il trasferimento dei crediti procede senza intoppi.

Se i crediti AKTS (ECTS) figurano in una colonna separata, vanno assolutamente conservati; le istituzioni europee guardano agli AKTS più che ai crediti locali. Confondere le colonne dei crediti e delle ore può far apparire il carico di lavoro dello studente inferiore a quello reale.

Anche la struttura del certificato degli esami va conservata. I titoli dei semestri, i corsi ripetuti, le registrazioni di esonero, i corsi riconosciuti a seguito di trasferimento e le medie di periodo costituiscono la logica di lettura del documento. Una traduzione che unisce le colonne trasformando il certificato in un elenco lineare, anche se tecnicamente completa, rallenta il processo di valutazione; lo specialista vuole vedere le stesse informazioni affiancate come nell’originale.

Il diploma e il certificato di conseguimento del titolo non sono la stessa cosa

Il certificato provvisorio di conseguimento del titolo, rilasciato in attesa della cerimonia di laurea, non sostituisce il diploma; su di esso è spesso indicato un termine di validità. Alcune università straniere lo trattano con un’ammissione condizionata, altre non lo accettano affatto. Il supplemento al diploma (Diploma Supplement) è invece un documento a parte che descrive il contenuto, la durata e il livello del programma ed è richiesto spesso nelle domande europee.

Nelle domande di riconoscimento dell’equipollenza c’è un quarto documento richiesto di frequente: i programmi dei corsi, cioè il piano di studi. È un fascicolo, spesso di decine di pagine, che contiene gli argomenti settimanali e la bibliografia di ogni corso presente nel certificato degli esami. Poiché il volume è ampio, di solito viene in mente per ultimo; eppure senza questo fascicolo l’ente competente non può decidere sull’equipollenza professionale e la pratica resta sospesa.

Sul versante dell’istruzione secondaria è importante riportare correttamente, insieme al diploma, anche il tipo di scuola. Anadolu lisesi, meslek lisesi, imam hatip lisesi e fen lisesi sono programmi diversi tra loro; renderli tutti con un unico corrispondente generico rende invisibile il peso della formazione ricevuta dallo studente. Il tipo di scuola, l’ambito del diploma e, se presente, l’indicazione di settore/indirizzo vanno conservati separatamente.

Originale, copia autenticata e copia scansionata

L’originale del diploma è unico e la sua perdita è difficile da rimediare; per questo l’originale non va inviato ad alcuna istituzione. Al suo posto si usa una copia autenticata rilasciata dall’università oppure una copia autenticata dal notaio. Anche la traduzione si basa su tale copia e nella traduzione si indica chiaramente se il documento è l’originale o una copia autenticata.

Nelle copie scansionate la risoluzione è di per sé una questione di qualità. I timbri a secco, i codici dei corsi in carattere minuto e le correzioni aggiunte a mano diventano illeggibili in una scansione a bassa risoluzione. Un campo illeggibile deve essere segnalato nella traduzione come «illeggibile», e questa dicitura lascia un dubbio presso l’istituzione destinataria. Una buona scansione facilita tutti i passaggi successivi.

Livello di autentica e differenze tra Paesi

I documenti di istruzione sono considerati documenti amministrativi e l’apostille è apposta dalla prefettura provinciale turca o dalla sottoprefettura distrettuale. Nella grande maggioranza delle domande alle università estere si richiedono insieme la traduzione con autentica notarile e l’apostille; solo nella fase di ammissione alcune scuole si accontentano della traduzione giurata scansionata e chiedono l’originale al momento dell’iscrizione.

Le differenze tra Paesi sono qui molto marcate. In Germania, nella valutazione ai fini del riconoscimento, è determinante la classificazione presente nella banca dati anabin; oltre alla traduzione conta anche la posizione del vostro istituto in quella tabella. Negli Stati Uniti non esiste un sistema di traduttori giurati, ma il riconoscimento si ottiene da un ente separato come WES o ECE, e questi enti possono chiedere il documento direttamente all’università, in busta. In Italia, oltre alla traduzione, è spesso necessaria la dichiarazione di valore rilasciata dal consolato. Per i dettagli potete consultare la nostra pagina dei Paesi.

Tipo di domandaDiplomaCertificato esamiAutentica
Domanda di laurea triennale (UE)NecessarioNecessarioNotaio + apostille
Laurea magistrale / dottoratoNecessarioNecessario (con supplemento al diploma)Notaio + apostille
Valutazione per il riconoscimento dell’equipollenzaNecessarioCon i programmi dei corsiNotaio + apostille
Domanda di lavoroNecessarioDi solito non necessarioTraduzione giurata
Erasmus / scambioNon necessarioNecessarioTraduzione autenticata dall’istituzione
Possono esserci differenze tra le istituzioni; fa fede l’elenco dei documenti indicato nella lettera di ammissione.

Errori frequenti specifici di questi documenti

  • «Convertire» la media dei voti nella scala del Paese di destinazione. Questa non è traduzione ma valutazione e non è compito del traduttore.
  • Non tradurre la spiegazione della scala, le note a piè di pagina e il retro del documento.
  • Tradurre liberamente il nome dell’università e della facoltà. Se l’istituzione ha un proprio nome ufficiale in lingua straniera, va usato quello.
  • Scrivere il nome sul diploma in modo diverso da quello sul passaporto; nei fascicoli di riconoscimento questa sola differenza può allungare la pratica di mesi.
  • Non riportare nella traduzione l’indirizzo di verifica e il codice presenti sul documento con firma elettronica e codice QR.
  • Dimenticare il diploma del doppio corso di laurea o del percorso secondario e far tradurre solo il diploma principale.

Non perdete le scadenze della vostra domanda

Nelle domande di studio i termini di scadenza sono rigidi e il passaggio dell’apostille spesso non viene messo in conto. Quando ci inviate la scansione del vostro diploma e del vostro certificato degli esami, esaminiamo insieme a voi quali livelli di autentica servono, in quale lingua occorre tradurre e se nel vostro fascicolo manca qualche documento. Per le opzioni linguistiche potete consultare la nostra pagina delle lingue, per i nostri principi di lavoro la nostra pagina dei prezzi, e potete trasmetterci il vostro fascicolo dal modulo di preventivo.

La pagina ha scopo informativo; il formato del documento e la catena delle autentiche variano in base al Paese in cui si svolge la pratica. Vi consigliamo di informarvi sulla situazione aggiornata presso l’autorità che tratterà la pratica.

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